Donna anziana nel bagno della sua abitazione

A volte basta davvero poco per sentirsi al sicuro.
Un tappeto spostato, un maniglione per appoggiarsi in bagno, una luce di emergenza che si accende quando salta la corrente perché rimanere al buio, magari di notte e da soli, fa paura a tutti. A qualunque età.

Gesti semplici, ma capaci di cambiare la quotidianità di chi vuole continuare a vivere nella propria casa, tra le proprie cose e i propri ricordi, in autonomia.

Fedele alla volontà di mantenere le persone nella serenità della propria abitazione, “A casa tutto bene”, il progetto innovativo per la cura domiciliare delle persone over 65 sostenuto dall’Ufficio di piano di Sondrio, che ne è capofila attuatore, dall’Ufficio di piano di Morbegno e dalla Cooperativa sociale Grandangolo insieme anche all’Asst Valtellina e Alto Lario e alla Fondazione Casa di riposo Ambrosetti Paravicini onlus di Morbegno, rivolge uno sguardo attento alla sicurezza domestica.

Un aiuto concreto per migliorare la sicurezza della propria casa

Una delle ultime novità introdotte prevede, infatti, che chiunque aderisca al progetto possa beneficiare di un budget di 2.000 euro per effettuare interventi di miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza domestica, valutati insieme dopo il sopralluogo di un tecnico specializzato.

Dopo oltre 60 sopralluoghi, sono partiti i primi lavori di adeguamento delle abitazioni, con interventi concreti che fanno la differenza: luci di emergenza per orientarsi anche durante un blackout, modifiche ai serramenti per eliminare gradini pericolosi, maniglioni in bagno e piatti doccia a filo pavimento. Molte delle persone hanno scelto anche di installare piani a induzione al posto del gas, di avere rilevatori di fumo e gas e nuovi corrimano, segni tangibili di una casa che si adatta, nel tempo, ai bisogni di chi la vive.

Alto tasso di gradimento per gli utenti del progetto

Il tutto mantenendo i tre capisaldi di “A casa tutto bene”, ovvero l’utilizzo della tecnologia che assicura il controllo a distanza attraverso sensori di movimento collegati alla centrale del telesoccorso operativa ventiquattr’ore al giorno, l’attivazione della cura domiciliare di sostegno e sollievo con personale motivato e preparato e la disponibilità di una figura di accompagnamento della persona anziana e della sua famiglia nella scelta delle cure e dei servizi più utili, il cosiddetto care manager.

Una proposta cui oggi hanno aderito oltre 85 persone e la quasi totalità di esse prosegue nel progetto, manifestando un alto tasso di soddisfazione.

“A casa tutto bene” continua dunque a crescere, portando sicurezza, fiducia e sollievo nelle vite degli anziani consentendo loro di rimanere nel luogo più amato: la propria casa.